Il Culatello di Zibello Dop celebra i 30 anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta con un convegno in programma il 7 maggio alle 10.30 al Teatro Regio di Parma, occasione di confronto sui temi dei mercati, della tutela e delle prospettive di internazionalizzazione del prodotto.

L’iniziativa, promossa dal Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del sistema consortile e delle principali realtà della filiera agroalimentare. I saluti istituzionali saranno affidati a Michele Guerra (sindaco di Parma), Romeo Gualerzi (presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello), Pietro Gasparri (dirigente del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), Massimo Spigaroli (fondatore del Consorzio e promotore del riconoscimento della Dop), Stefano Benedetti (responsabile area sanità veterinaria Regione Emilia-Romagna) e Marco Pierantoni (direttore servizio veterinario Ausl Parma). Il convegno, aperto da Massimo Fabi (assessore regionale alle politiche per la salute Regione Emilia-Romagna), sarà moderato da Cristiano Costantino Loddo (direttore di Salumitalia) e vedrà gli interventi di Vincenzo Carrozzino (funzionario del Ministero dell’agricoltura), Nicola Santini (Ministero della salute) e Davide Calderone (direttore ASSICA). I lavori affronteranno temi centrali come il ruolo delle Dop nello scenario internazionale, le sfide sanitarie e normative e le prospettive di crescita sui mercati esteri.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre ribadito il valore del sistema di tutela, elemento distintivo del Culatello di Zibello Dop, prodotto unico della norcineria italiana realizzato esclusivamente in sette comuni della Bassa Parmense secondo un disciplinare rigoroso e una lavorazione ancora in gran parte artigianale, fortemente legata alle condizioni ambientali del territorio.
Il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello rappresenta oggi la totalità delle aziende produttrici della Dop e svolge un ruolo centrale nella tutela, promozione e valorizzazione del prodotto, oltre che nella vigilanza contro abusi e contraffazioni e nello sviluppo di attività di informazione ed educazione alimentare. In questo contesto, il convegno rappresenta un’importante occasione per fare il punto sul percorso compiuto e per delineare le strategie future a sostegno di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano.