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Consorzio del Culatello di Zibello protagonista nella tappa di Tramonto DiVino a Riccione

Grande successo per il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop nella tappa di Riccione di Tramonto DiVino, il roadshow del gusto dell’Emilia-Romagna che sposa i vini regionali con le Dop e Igp più pregiate del territorio. L’appuntamento dello scorso 18 luglio ha totalizzato 600 presenze, con il “Re dei salumi” protagonista ai banchi d’assaggio insieme alle altre eccellenze regionali. Promossa dalla Regione Emilia-Romagna, la manifestazione rappresenta ormai un appuntamento fisso per il Consorzio, che ogni anno partecipa alle tappe del roadshow per raccontare al pubblico il legame profondo tra il prodotto e il suo territorio d’origine.

Intanto i dati semestrali segnano risultati positivi sul preaffettato: da gennaio a giugno sono state immesse sul mercato 527.457 vaschette, con 17.789 culatelli destinati alla lavorazione, pari al 41,7% dell’intera produzione della Dop.

«Tramonto DiVino è un appuntamento a cui teniamo particolarmente, perché ci permette di incontrare direttamente i consumatori e di far conoscere loro un prodotto che nasce da un territorio unico – commenta Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop –. I numeri del primo semestre confermano che la strada intrapresa sul preaffettato è quella giusta: un comparto che cresce e che avvicina il Culatello a un pubblico sempre più ampio».

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Festa del Culatello di Zibello 2026: il Consorzio rinnova la partnership

Il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop rinnova la partnership con la Festa del Culatello di Zibello, in programma dal 29 maggio al 2 giugno a Polesine Zibello per la sua 39ª edizione.

La manifestazione, dedicata al ‘Re dei salumi’, torna dopo il successo dello scorso anno, quando erano state servite circa 10mila persone, con 120 culatelli tagliati e oltre 2mila porzioni di tagliatelle al culatello distribuite durante i giorni della festa.

L’appuntamento arriva inoltre a poche settimane dalle celebrazioni per i 30 anni dal riconoscimento della Dop del Culatello di Zibello, festeggiati lo scorso maggio al Teatro Regio di Parma insieme a istituzioni, produttori e chef stellati.

Intanto prosegue anche il percorso di crescita della Dop: nel 2025 i culatelli marchiati hanno raggiunto quota 82.570, con un fatturato al consumo salito a 24 milioni di euro, mentre nei primi quattro mesi del 2026 i culatelli avviati alla produzione hanno già superato quota 30mila, registrando una crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il programma della Festa del Culatello di Zibello prenderà il via venerdì 29 maggio dalle ore 19 con l’apertura del Palaculatello e proseguirà nei giorni successivi con degustazioni, pranzi e cene dedicate al Culatello di Zibello Dop, musica dal vivo, mercatini, raduni tematici e iniziative per famiglie. Tra gli appuntamenti più attesi anche la lavorazione del Culatello, prevista domenica 31 maggio e martedì 2 giugno.

«La Festa del Culatello di Zibello rappresenta un momento fondamentale per raccontare e valorizzare il ‘Re dei salumi’, un prodotto unico che nasce esclusivamente nella Bassa Parmense e che proprio recentemente ha celebrato i 30 anni dal riconoscimento della Dop», commenta Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop.

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Il Culatello di Zibello celebra i 30 anni dal riconoscimento della Dop

La storia del ‘Re dei salumi’ è stata omaggiata in un convegno organizzato al Teatro Regio di Parma, alla presenza di istituzioni e chef stellati

Il Consorzio di Tutela ha rivelato i dati storici: i culatelli marchiati sono passati dai 5.500 del 1996 agli attuali 82.570, con il record di 102mila nel 2022. E negli ultimi 10 anni ha registrato il boom del preaffettato, passato dal 4,6% della produzione al 41,5% del 2025, e contribuendo a far crescere il fatturato al consumo da 14,5 a 24 milioni di euro (+65%)

Parma, 7 maggio 2026 – Trent’anni di Denominazione di Origine Protetta. Il Consorzio del Culatello di Zibello ha celebrato il prestigioso traguardo, ottenuto esattamente nel 1996, all’interno del convegno ’30 anni di Culatello di Zibello Dop: bilanci, mercati e prospettive di internalizzazione’ andato in scena oggi al Teatro Regio di Parma.

I saluti istituzionali sono stati affidati a Michele Guerra (sindaco di Parma), affiancato da Romeo Gualerzi (presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello), Pietro Gasparri (dirigente del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), lo chef Massimo Spigaroli (fondatore del Consorzio e promotore del riconoscimento della Dop), Stefano Benedetti (responsabile area sanità veterinaria Regione Emilia-Romagna) e Marco Pierantoni (direttore servizio veterinario Ausl Parma).
E durante la mattinata, dopo l’apertura lavori affidata a Massimo Fabi (assessore regionale alle politiche per la salute Regione Emilia-Romagna), sono poi intervenuti anche Vincenzo Carrozzino (funzionario Ministero dell’agricoltura), Nicola Santini (Ministero della salute) e Davide Calderone (direttore ASSICA), con la moderazione del direttore di Salumitalia, Cristiano Costantino Loddo.

Un percorso di trent’anni che ha visto crescere in modo esponenziale il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop, come testimoniato anche dai dati. Se nel 1996 infatti erano stati registrati 5.500 pezzi, nel 2025 la quota è salita a 82.570, con un record assoluto di 102.591 ottenuto nel 2022 post ripresa Covid. Ma anche guardando agli ultimi 10 anni, il Consorzio – che associa tutti e 20 i produttori della Dop per un totale di circa 250 addetti tra diretti e indotto – ha ottenuto risultati di grandissimo rilievo. Il numero di culatelli sigillati è passato dai 62.945 del 2015 ai già citati 82.570 dell’anno scorso (+31%) con un fatturato al consumo quasi raddoppiato e passato da 14,5 milioni di euro agli attuali 24 (+65%). E ad ottenere i risultati maggiori è stato indubbiamente il comparto del preaffettato. Nel 2015 la produzione destinata era ferma al 4,6% del totale, mentre nel 2025 la percentuale ha raggiunto il 41,5% con 34.392 culatelli avviati alla lavorazione; una crescita che ha portato il numero di vaschette prodotte dalle 71mila di 10 anni fa alle 1,07 milioni registrate lo scorso anno e che si è tramutata anche nel valore sul fatturato del comparto, passato dai 604mila euro agli attuali 14,5 milioni.

Inoltre il Consorzio, a cui spetta il compito di difendere e promuovere la qualità e la tipicità del prodotto, ha raggiunto diversi obiettivi negli ultimi 30 anni. Tra questi il più importante è stato l’aggiornamento del disciplinare, avvenuto nel 2025, che ha introdotto modifiche lungo tutta la filiera. Il più rilevante ha riguardato il peso massimo alla marchiatura, passato da 5 a 6 chili, e quello della carcassa (da 190 a 195 chili) e pensati per favorire una tendenza ormai strutturata tra i produttori: la ricerca di stagionature più lunghe, fino a 48 mesi. L’evoluzione consente di esaltare le caratteristiche organolettiche del prodotto: partire da una materia prima più pesante e con maggiore componente grassa permette infatti di mantenere morbidezza e qualità anche nel lungo periodo, contribuendo a un risultato finale di eccellenza. Il nuovo disciplinare prevede inoltre una riduzione della percentuale minima di sale e l’aggiornamento dei controlli genetici, ora digitalizzati, per migliorare ulteriormente tracciabilità e sicurezza della filiera.

Un aggiornamento fondamentale per un prodotto unico nella norcineria italiana: riconosciuto universalmente come il ‘Re dei salumi’, viene realizzato da disciplinare in soli 7 comuni della Bassa Parmense (Busseto, Colorno, Polesine Zibello, Roccabianca, San Secondo, Sissa Trecasali e Soragna) all’interno di una produzione che ancora adesso avviene in gran parte a mano e dove il territorio – umido e nebbioso di inverno; caldo e afoso d’estate – rappresenta il fattore determinante per la stagionatura di questa eccellenza. Ricordando come il marchio Dop viene conferito dopo una stagionatura minima di 10 mesi.

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Convegno 30 anni di Culatello di Zibello DOP: bilanci, mercati e prospettive di internazionalizzazione

Il Culatello di Zibello Dop celebra i 30 anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta con un convegno in programma il 7 maggio alle 10.30 al Teatro Regio di Parma, occasione di confronto sui temi dei mercati, della tutela e delle prospettive di internazionalizzazione del prodotto.

L’iniziativa, promossa dal Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del sistema consortile e delle principali realtà della filiera agroalimentare. I saluti istituzionali saranno affidati a Michele Guerra (sindaco di Parma), Romeo Gualerzi (presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello), Pietro Gasparri (dirigente del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), Massimo Spigaroli (fondatore del Consorzio e promotore del riconoscimento della Dop), Stefano Benedetti (responsabile area sanità veterinaria Regione Emilia-Romagna) e Marco Pierantoni (direttore servizio veterinario Ausl Parma). Il convegno, aperto da Massimo Fabi (assessore regionale alle politiche per la salute Regione Emilia-Romagna), sarà moderato da Cristiano Costantino Loddo (direttore di Salumitalia) e vedrà gli interventi di Vincenzo Carrozzino (funzionario del Ministero dell’agricoltura), Nicola Santini (Ministero della salute) e Davide Calderone (direttore ASSICA). I lavori affronteranno temi centrali come il ruolo delle Dop nello scenario internazionale, le sfide sanitarie e normative e le prospettive di crescita sui mercati esteri.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre ribadito il valore del sistema di tutela, elemento distintivo del Culatello di Zibello Dop, prodotto unico della norcineria italiana realizzato esclusivamente in sette comuni della Bassa Parmense secondo un disciplinare rigoroso e una lavorazione ancora in gran parte artigianale, fortemente legata alle condizioni ambientali del territorio.

Il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello rappresenta oggi la totalità delle aziende produttrici della Dop e svolge un ruolo centrale nella tutela, promozione e valorizzazione del prodotto, oltre che nella vigilanza contro abusi e contraffazioni e nello sviluppo di attività di informazione ed educazione alimentare. In questo contesto, il convegno rappresenta un’importante occasione per fare il punto sul percorso compiuto e per delineare le strategie future a sostegno di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano.