il CULATELLO
di ZIBELLO DOP

SAPORE

Il Culatello:
Sua Maestà il Re dei Salumi

Il culatello è uno dei salumi più pregiati. Capolavoro della norcineria italiana, non a caso è soprannominato il Re dei Salumi.

Il Culatello di Zibello Dop rappresenta infatti una delle eccellenze italiane in campo alimentare.
Prodotto con carni di primissima scelta, nasce dalla parte più nobile e pregiata del prosciutto. Ma i suoi pregi non si limitano di certo solo a questo. Il segreto di cotanta squisita bontà, va infatti ricercato nel particolare clima della sua zona d'origine.

Il Culatello di Zibello è patrimonio e ricchezza della Bassa parmense, quel particolare lembo di terra placidamente adagiato lungo le sponde del grande fiume Po. Avvolto dalla tipica nebbia, misteriosa e romantica al tempo stesso, questo territorio racchiude in sé la storia di una terra, le tradizioni della sua gente e le caratteristiche di un clima molto particolare. Un clima fondamentalmente caratterizzato dall'alternanza tra lunghi periodi freddi, umidi ed uggiosi, e altri caldi, torridi e afosi.

La Denominazione

d'ORIGINE PROTETTA

La Denominazione d’Origine Protetta (DOP) è un marchio di qualità che viene attribuito dall’Unione Europea, sulla base di precisi regolamenti comunitari, a quegli alimenti le cui peculiarità qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui vengono prodotti.

Ogni anno, poco più di 90.000 Culatelli di Zibello, si possono fregiare della prestigiosa denominazione DOP e, da oggi, anche del marchio dei produttori aderenti al Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello. Una garanzia in più di unicità e tipicità del Culatello di Zibello DOP.

Il connubio perfetto tra antica arte, amore e passione

La Qualità

del CULATELLO

Grazie anche al prestigioso riconoscimento Europeo di Denominazione d’Origine Protetta – DOP (ottenuto con regolamento CE n°1263/96), oggi il consumatore ha imparato a riconoscere ed apprezzare le squisite caratteristiche del Culatello di Zibello.

Produrre il Culatello di Zibello DOP è una vera e propria arte che nasce dal profondo amore per il territorio e le antiche tradizioni Per dar vita a questo capolavoro, servono esperienza, tempo e cura. Ogni singola fase del processo di produzione è regolata da precise normative.

Per molti aspetti, il metodo di lavorazione è unico. Immutato nel tempo, si tramanda da secoli e generazioni.

Ricco di tanti

Preziosi Nutrienti

Il culatello ha un discreto apporto calorico: 100 grammi contengono circa 290 kcal. Presenta inoltre molti nutrienti preziosi.

Anzitutto, il suo apporto di proteine ad alto valore biologico è considerevole. Proprio per questo, il culatello costituisce un’ottima fonte di energia e nutrienti adatta per chi ha uno stile di vita molto attivo, dinamico e sportivo.

L’eccellente prodotto è poi un’ottima fonte di ferro, fosforo e potassio. Senza contare il fatto che vanta anche un’elevata concentrazione di vitamine quali P1, PP e CLA (acido linoleico coniugato). Per tutti questi motivi, il Culatello di Zibello costituisce una valida alternativa alla carne, al pesce e alle uova. Una porzione media di 70- 80 gr, insieme a una fetta di pane e ad un contorno di verdure, rappresenta un pasto completo, equilibrato e ben bilanciato.

Da segnalare infine che la composizione lipidica del culatello è inferiore rispetto a quella della maggior parte dei salumi e degli insaccati. 100 grammi di Culatello di Zibello DOP, infatti, contengono 19,8 gr di grassi.

L'incarnazione

della PERFEZIONE

Preparare il culatello per l’affettamento è un vero e proprio rito.

Per prima cosa, va tolto lo spago. Quindi lo si lava, e poi si toglie la vescica. Una volta eseguite queste operazioni di base, si rifila la parte grassa dal giallo eccedente e la parte magra da eventuali muffe. Dopodiché, lo si avvolge in un canovaccio intriso di vino per almeno un giorno intero.

A questo punto, dopo tanta attesa, è finalmente giusto il momento della degustazione. Tagliato a fette molto sottili, il Culatello di Zibello DOP, come tutte le grandi ed autentiche bontà, è perfetto così com’è. Al massimo, lo si può accompagnare con del pane casereccio e qualche ricciolo di burro.

dalla tradizione
alle nostre tavole

La storia del Culatello

Strettamente legato alla sua terra d’origine e alle genuine tradizioni rurali, per molti secoli, il Culatello di Zibello è rimasto una raffinata prelibatezza ricercata, che solo pochissime famiglie potevano permettersi il lusso di concedersi. Inoltre, il culatello e la sua pratica di lavorazione sono rimasti per lungo tempo circoscritti sia a livello geografico che sociale. Il suo sapore intenso era rinomato ed apprezzato soltanto a livello locale anche, perché, un prodotto così pregiato, non alimentava di certo grandi commerci.
Il fatto che restasse sconosciuto al grande pubblico, ne garantiva la tipicità del prodotto e ne andava alimentando, altresì, quell’aurea leggendaria che è solita avvolgere col suo manto nebuloso creazioni uniche ed inimitabili.

Si narra che, nel 1300, quando nella Bassa Parmense regnavano i Pallavicino, ogni anno, venissero inviati pregiati culatelli alla famiglia degli Sforza di Milano. Inoltre, sempre si narra che, nel 1332, al banchetto di nozze tra Andrea dei Conti Rossi e Giovanna dei Conti Sanvitale, venne servito il sublime salume.
Purtroppo, riguardo agli episodi appena descritti, non vi è alcuna testimonianza scritta. Per ritrovare la prima citazione ufficiale del Culatello dobbiamo fare un ampio salto nel tempo: nel 1735, all’interno di un documento del Comune di Parma.

Ed è proprio da quel momento in avanti, che la bontà del Culatello di Zibello comincia a fare notizia, passando di bocca in bocca.

Il Re dei Salumi cominciò così ad incontrare un entusiastico riscontro nel mondo dell’arte. Nell’800, il poeta dialettale Giuseppe Callegari compose dei versi in suo onore. A decantarne e tesserne le lodi, furono anche il musicisita Giuseppe Verdi, il poeta Gabriele D’Annunzio, lo scultore Renato Brozzi e lo scrittore Giovannino Guareschi.

La fama del nobile prodotto cominciò così, pian piano, ad estendersi, fino a raggiungere ogni angolo d’Italia e del Mondo.

Tutt’oggi, i suoi estimatori sono sempre di più. E la leggenda continua…

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